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Coaching

COME COMBATTERE IL BURNOUT NEL MANAGEMENT: 4 INDICATORI INDISPENSABILI DEL BENESSERE

Di malessere organizzativo se ne parla molto in “certi ambienti” e in modo particolare in quelli ospedalieri si parla tanto di malessere organizzativo da parte degli operatori, o di stress lavoro-correlato fino ad arrivare alla non soddisfazione nello svolgere il proprio lavoro.  https://goo.gl/zhkaC3

La parola bornout – di cui molti ancora non ne conoscono il significato – deriva da “La sindrome da burnout (o più semplicemente burnout) è l’esito patologico di un processo stressogeno che interessa, in varia misura, diversi operatori e professionisti che sono impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che implicano le relazioni interpersonali. Attenzione qui si parla di “operatori e professionisti”! Maslach e Leiter (2000) hanno perfezionato e approfondito le componenti della sindrome su tre dimensioni:

  • deterioramento dell’impegno nei confronti del lavoro;
  • deterioramento delle emozionioriginariamente associate al lavoro;
  • un problema di adattamentotra la persona ed il lavoro, a causa delle eccessive richieste di impegno e responsabilità del lavoro stesso

Allora, se questa è la definizione proviamo a immaginare che la “sindrome da stress” non sia più esclusiva delle professioni d’aiuto, ma probabile in qualsiasi organizzazione di lavoro.

Quanti manager soffrono e subiscono i ladri di tempo?

Quanti manager e imprenditori e professionisti – fuori dalle professioni di aiuto – vivono quotidianamente un altalenarsi di emozioni?

Quanti – fuori dalle professioni di aiuto – hanno necessità di adattamento a nuove persone, nuovi contatti, nuovi clienti, nuove relazioni?

Per approfondire  https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_burnout

In ogni caso finalmente qualcuno si è accorto che questo stato può essere comune a molti e non esclusivo di “certi ambienti”.

Tant’è che Sos tata coach è il progetto nato proprio per supportare una serie di condizioni tipiche del ruolo di manager, che i manager “subiscono” senza avere contezza, senza esserne consapevoli. Le richieste più comuni sono:

  • ho bisogno di gestire meglio il mio tempo
  • devo capire come posso entrare in sintonia con quella persona del team
  • cosa posso fare per fare in modo che comprendano le regole e che ci tengo alla puntualità
  • devo organizzare aree e settori ma desidero dare una giusta collocazione alle risorse rispetto alle loro “tendenze”
  • voglio aumentare la produttività garantendo loro il benessere

E così tante, tantissime richieste che – a volte – hanno bisogno di tempo per avere soluzioni e portare risultati.

Un’altra fonte di stress importante è il tempo. Sono pochissimi coloro che sanno organizzarlo. Eppure le regole di base ci sono: alcune valgono per tutti e per tutte, altre vanno ricercate nella propria quotidianità e tra le priorità di ciascuno.

In ogni caso – se senti di avere questa sindrome e se ti riconosci anche solo in alcune di queste caratteristiche – puoi scrivere a info@tizianaiozzi.it e prenotare la tua sessione gratuita per capire cosa – in realtà – ti porta a rimanere nella trappola del burnout. Ricorda che la vita è troppo breve per essere infelici al lavoro.

E poi a chi giova sentire tutti i rumori interni senza trovare soluzioni? Troppi rumori interni ledono l’armonia dell’essere e nella rubrica dedicata alle storie vere emerge l’ostinazione a rimanere sempre sulle stesse posizioni senza saperne uscire perché cambiare spaventa più delle soluzioni.

 

come-combattere-il-burnout-nel-management-4-indicatori-indispensabili-del-benessere

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