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Coaching

IL CORAGGIO DI VIVERE A TESTA ALTA

 

Riflessioni sulla percezione del sè.

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta
muore una volta sola.
(Giovanni Falcone)

La maggior parte della gente consuma metà delle proprie energie cercando di proteggere una dignità che non ha mai posseduto.
(Raymond Chandler)

C’è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure, senza barare, come medaglie della propria mediocrità.
(Alessandro Baricco)

 

Citazioni e pensieri questi degni di riflessioni e di grande profondità, vero? Eppure ciascuno porta le proprie paure profonde, porta dentro di sé le proprie fragilità e le proprie debolezze.
Poco male se si coltivassero nel proprio giardino. Il problema nasce quando si invadono i giardini degli altri, quando si esce dalla propria zona di confort e si invadono le strade degli altri, del nostro prossimo, del nostro collega, del nostro partner, gettando addosso a loro egoismi, rabbia e tutto ciò che è irrisolto.

La propria identità la si lascia da parte a vantaggio di modalità arriviste e perdendo di vista lealtà e onestà, vivendo all’ombra di scuse e di colpe – quasi sempre altrui- barando persino con noi stessi.
Si sviluppa l’abitudine a difendersi al punto che ci si trova a lottare con noi stessi e contro una fantomatica colpa che non è di nessuno tranne della mancanza di consapevolezza di voler debellare e superare un problema che ci portiamo dentro da sempre. Portarsi addosso le proprie paure senza barare, proteggere una dignità che non si è mai avuta, tacere e piegare la testa ogni volta perché si è incapaci di riconoscere le proprie sensazioni, oppure si è incapaci di entrare in contatto diretto con i nostri bisogni o, infine, si è incapaci di mettere in campo le azioni finalizzate alle soluzioni, tutto questo non ha nulla a che fare con il coraggio, con la determinazione e con la consapevolezza.

Nel 2013 scrivevo per una rivista on line e mi trovai a trattare un argomento molto complesso “Bisogna porsi le domande giuste per migliorarsi e avere successo nella vita.” Perché noi siamo quello che siamo, il nostro vissuto, le nostre esperienze, quello che i nostri filtri hanno percepito, hanno “filtrato”, siamo la nostra “esperienza” soggettiva, siamo la nostra mappa e quindi ci vogliono allenamento e costanza per operare il cambiamento, solo dopo ci ritroveremo catapultati in una realtà che va ad integrare e a completare la nostra ricerca.
Nel coaching aziendale – che ci piaccia o meno – non si può non tener conto di ciò che accade quando le persone smettono di barare, quando si ostinano ad avere paura del cambiamento
Esce a nudo la loro anima, le loro fragilità e la loro battaglia contro la consapevolezza. Poi, quando accade quello che “deve compiersi” le “teste cominciano ad alzarsi” e la dignità viene fuori con un grande e profondo senso di consapevolezza verso se stessi, verso quello che si scopre di se stessi e verso gli altri.
E poi?
Tutto si compie perché quando noi cambiamo tutto intorno a noi cambia!
Prenota la tua sessione di coaching e scrivi a info@tizianaiozzi.it

Tiziana Iozzi

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Connettere con le parole e le emozioni fuori e dentro il web è la mia mission. Da 27 anni nella formazione manageriale e nel coaching aziendale. La comunicazione efficace e le strategie linguistiche on line e off line sono il focus dell'attità del blog. La Comunicazione efficace, il Web Content, il web per gli IMBRAnati e il Branding Management sono gli argomenti che mi sono più a cuore e approfondirò nel sito.

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