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Se Pippi Calzelunghe fosse nell’era dei webnauti?

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Il romanzo comincia così: “C’era alla periferia della minuscola città, un vecchio giardino in rovina; nel giardino sorgeva una vecchia casa, nella casa abitava Pippi Calzelunghe. Aveva nove anni e se ne stava lì completamente sola: non aveva né mamma né papà, e in fin dei conti questa non era una cosa atroce se si pensa che così nessuno poteva dirle di andare a dormire proprio quando si divertiva di più a propinarle l’olio di fegato di merluzzo quando invece lei desiderava le caramelle” La sua casa era Villa Villacolle e viveva nell’attesa che il suo papà sarebbe tornato prima o poi quando si sarebbe stancato di fare il re dell’isola dei negri dove era naufragato.

Ora immaginiamo come potrebbe essere la sua storia nell’era del web…

Avrebbe messo un annuncio su Facebook per cercare il suo babbo?

Avrebbe riempito il web di selfie per condividere con lui le sue emozioni, i suoi stati d’animo e i suoi amici?

Avrebbe potuto avere come amico fidato il suo cavallo o il signor Nilsson?

In realtà non sarebbe stato il personaggio che tanti bambini hanno adorato e che ha fatto divertire tanti di noi!

Non avrebbe potuto giocare con i suoi amici Annika e Tommy se avesse avuto un cellulare con cui collegarsi regolarmente a tutte le ore del giorno e probabilmente non avrebbe avuto il tempo per fantasticare con i suoi personaggi fiabeschi.

Sarebbe stato così piacevole e divertente leggere la sua storia se fosse stata immersa nella tecnologia e avesse vissuto la comunicazione digitale?

Oggi probabilmente avrebbe avuto un blog, sarebbe stata sui social e chissà se avesse avuto la stessa fama e se fosse stata così simpatica e spregiudicata.

La realtà dell’era dei webnauti è molto cambiata.

Le domande più ricorrenti?

Hai un Sito, hai un Blog? Se la risposta è no, allora non esisti

Sei su Twitter? Se la risposta è no, allora non sei una persona socialmente e culturalmente social

Ti cerco su Facebook? Se la risposta è no, allora non ami socializzare e sei fuori moda.

Ai tempi di Pippi Calzelunghe bastava semplicemente avere una casella di posta elettronica o indirizzo e-mail per essere al passo con i tempi.

Oggi non basta!

Se non siamo “connessi” non esistiamo.

Perché?

Perché tutto deve essere tracciabile, tutti devono sapere tutto di noi, dove mangiamo, con chi usciamo, chi sono i nostri amici, se siamo tristi o felici, se siamo in vacanza al mare o in montagna, come passiamo il nostro tempo libero e cosa indossiamo per essere alla moda.

Come fare per lasciarci un minimo spazio di autonomia? Di libertà? Di privacy senza incorrere nella paura del giudizio, del controllo, della critica e piacere a tutti?

Per Pippi era abbastanza facile, a lei non importava nulla, ma non è per tutti così!

Nel momento in cui decidiamo di esserci bisogna esserci conoscendo le luci e le ombre del web, sapendo che ci possono essere caramelle dolci e gustose e pillole amare e velenose.

Cosa avrebbe scelto Pippi se oggi fosse il personaggio famoso e divertente del web?

Avrebbe potuto vivere la sua vita incondizionatamente senza essere derisa, giudicata e aggredita?

Cosa sarebbe stato della sua spontaneità, della sua simpatia e della sua purezza?

Il web e le cronache di questi giorni sono pieni di fatti tristissimi in cui le vittime sono coloro che non hanno compreso fino in fondo i lati oscuri della rete.

Capire quello di cui si vuole parlare, comprendere cosa si può fare, essere consapevoli che dietro quello schermo si nascondono situazioni che non hanno pietà di niente e di nessuno non è da tutti.

Il web, i siti e i  social vanno gestiti, conosciuti a fondo e – poiché ci si è allontanati troppo dalla idea primordiale – sapere perfettamente che essere webnauti non significa essere imbranati, significa approfondire e vivere con la massima consapevolezza nel “mare magnum” di squali e delfini perché per ogni pesce piccolo c’è sempre uno squalo in agguato.

Come facciamo, senza il papà di Pippi, a tener lontano i cattivi, i pirati e gli squali?

Lui è rimasto a fare il re della tribù dell’isola sperduta e nel web bisogna vedersela da soli!

Da IMBRAnati a IMBRAnuati il passo non è breve ma, ce la si può fare.

Come?

Rimani connesso per scoprire le date del nuovo ed entusiasmante percorso “IMBRAnet: il web per gli IMBRAnauti” oppure info@tizianaiozzi.it.

Profonda gratitudine per un tuo prezioso feedback

 

Tiziana Iozzi

ABOUT THE AUTHOR

Connettere con le parole e le emozioni fuori e dentro il web è la mia mission. Da 27 anni nella formazione manageriale e nel coaching aziendale. La comunicazione efficace e le strategie linguistiche on line e off line sono il focus dell'attità del blog. La Comunicazione efficace, il Web Content, il web per gli IMBRAnati e il Branding Management sono gli argomenti che mi sono più a cuore e approfondirò nel sito.

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