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Le Phenomena dell’imprenditoria femminile del Sud

Le donne ancora una volta protagoniste e produttrici di ricchezza e agenti di cambiamento

L’imprenditoria femminile che si incontra a Pescara: possibile? Tutto è possibile quando si crede nei valori forti della imprenditorialità e si riescono a cogliere le sfide in momenti come questo post lockdown.

E’ proprio ciò che ha fatto l’associazione IFTA – Independent Fashion Talent Association, “una piattaforma che nasce con l’intento di promuovere la moda italiana con un focus particolare sulle aziende che operano nelle regioni del Sud.”

È da questa associazione che nasce l’idea di scegliere Pescara come sede della prima edizione di Phenomena – Design, Fashion e Food, il primo e unico salone espositivo italiano dedicato esclusivamente alle imprenditrici del Sud in tre settori d’eccellenza del Made in Italy ed è abbinato all’omonimo Premio.

L’appuntamento con il trade show tutto al femminile si è svolto infatti all’Aurum di Pescara, il gioiello Liberty del capoluogo abruzzese sul mare Adriatico già conosciuto come Palazzo Pompilio che è la vetrina internazionale per la produzione di 67 aziende a guida femminile.

Una vera e propria occasione di condivisione e incontro tra donne che hanno creduto nei loro sogni, nei loro progetti ma, soprattutto in sé stesse e nel desiderio di realizzarsi.

Phenomena è il progetto che si rinnova ormai da diversi anni e che accende “i riflettori sulle donne che con responsabilità e tenacia restano salde al timone delle loro imprese anche nei momenti di difficoltà, investendo in valore e competenza.”

Il lockdown è stata una esperienza di sfida, dell’accoglimento di un nuovo paradigma per continuare a innovare e andare avanti con tenacia e resilienza.

Associazione IFTA che ha il sostegno di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Internazionalizzazione… un termine che può fare paura?

Dalla Presidente dell’Agenzia di Sviluppo della Camera di Commercio Chieti Pescara:

“Le aziende devono diventare più sostenibili da un punto di vista sociale ed economico e sfruttare la digitalizzazione per resistere allo shock e diventare più competitive a livello globale. Al centro del cambiamento ci sarà il mercato unico; un cambiamento accelerato della pandemia che ha messo in risalto la necessità delle imprese di essere brave a modificare il proprio assetto, e il proprio modo di fare impresa.”

La scommessa, dunque è un approccio alla crescita o alla sopravvivenza dell’impresa?

Forse è nella risposta a questa domanda il valore dell’internazionalizzazione, dell’essere cioè competitivi sul mercato unico dove, l’imprenditoria femminile può assolutamente dire la sua!

E Phenomena è il luogo – che si ripete ogni anno –  dove le donne e le loro aziende possono incontrarsi, conoscersi, darsi forza, condividere esperienze ed esprimere i loro talenti.

A tal proposito poi Michela Zio, vicepresidente esecutivo di IFTA e ideatrice di Phenomena, aggiunge: “Siamo convinti che ci sia tanto da scoprire e che i prodotti esposti, dal food ai gioielli, dalle ceramiche alle collezioni moda della primavera – estate 2022, possano suscitare l’interesse del mercato internazionale”.

Phenomena, l’imprenditoria femminile del Sud si presenta

67 aziende a guida femminile di cui 26 le abruzzesi, 22 sono le imprenditrici provenienti dalla Campania e 2 le siciliane; insomma, il Sud si prende la scena del mondo del mondo del lavoro e si presenta nel food, design e fashion.

In particolare, poi ecco alcuni nomi che saliranno sul palco:

  • Francesca Caldarelli, pescarese, imprenditrice pioniera della ristorazione 3.0;
  • Nicoletta Cosentino, siciliana, fondatrice dell’Associazione Cuoche Combattenti;
  • Matilde D’Errico, lucana, scrittrice e autrice tv del programma Amore Criminale (Rai 3);
  • Maria Lombardi, siciliana, scrittrice e giornalista (Il Messaggero);
  • Maria Giovanna Paone, napoletana, amministratore delegato e vicepresidente del gruppo Ciro Paone (Kiton).

Donne sempre più centrali nella crescita dell’economia italiana: basti pensare infatti che, secondo l’indagine dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, le imprese femminili Under 35, aumentano dell’8,1% rispetto alle iscrizioni registrate nei primi tre mesi del 2021.

Dati che dimostrano quanto le donne hanno fatto ma quanto ancora c’è da fare per ottenere un riconoscimento e un ruolo decisivo nel mondo dell’economia produttiva. In tal senso, inoltre importanti le parole di Gennaro Strever, Presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara:

“La mobilitazione delle energie femminili, in un’ottica di pari opportunità, è fondamentale per la ripresa dell’Italia ed è, dunque, di cruciale importanza agire con celerità su determinati aspetti che ne limitano la crescita”.

E quelle di Carlo Ferro, presidente di ICE Agenzia:

“Il tessuto produttivo del nostro Paese riconosce già l’imprenditoria al femminile come un fattore di progresso e di modernità, come una ricchezza che si combina con gli altri aspetti di eccellenza del Made in Italy. E vogliamo promuoverlo, unitamente al potenziale del tessuto produttivo del Mezzogiorno e delle PMI del nostro Paese, perché sono convinto che la parità di genere sia uno dei valori di sostenibilità che stanno sempre più emergendo come scelta di consumo presso le nuove generazioni”.

Un appuntamento, dunque di estrema importanza per il sistema economico in quanto si cerca di uscire da un anno e mezzo fatto di restrizioni, chiusure e paure. E le donne hanno pagato il prezzo più grande. In tante hanno ceduto alla stanchezza e alle preoccupazioni, altre si sono adattate alle necessità, altre ancora si sono reinventate trovando nuove strade.

Quanto dunque è costato alle imprenditrici questa pandemia? Tanto? Troppo? Sicuramente i nuovi paradigmi hanno modificato lo stile di vita e di lavoro di molte donne e a Phenomena finalmente l’imprenditoria femminile si può confrontare, crescere e cogliere tutto quello che l’internazionalizzazione può regalare al futuro femminile del lavoro.

Non credere nelle donne e nell’imprenditoria femminile alle soglie dell’Expo di Dubai, non ha ragione di esistere tanto che alla grande esposizione internazionale, ci sarà un vero e proprio Padiglione Donne

Il Women’s Pavilion infatti ospita contenuti e programmi creativi che mirano a riaffermare l’impegno degli organizzatori e dei Paesi partecipanti per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne.

Non solo: il Padiglione Donne vuole celebrare i ruoli importanti che le donne, conosciute e sconosciute, hanno ricoperto nel corso della storia e continuano a ricoprire attualmente.

Un valore aggiunto quindi quello femminile, che finalmente sta camminando verso traguardi sempre più importanti, verso mete sempre più alte; perché donne possono davvero essere un agente di cambiamento “Il XX e il XXI secolo possono vantare coraggiose pioniere, che hanno contribuito a dimostrare come l‘uguaglianza dei diritti non sia “uniformità”. Parliamo di donne del calibro di Maria Montessori (medico, neuropsichiatra infantile, filosofa, fondatrice del cosiddetto “metodo educativo Montessori”, oggi famoso e utilizzato in tutto mondo); di Rita Levi Montalcini (neurologa, accademica e senatrice italiana a vita, premio Nobel nel 1986); di Marisa Belisario (dirigente d’azienda, prima grande manager italiana), di Samantha Cristoforetti (ingegnere, astronauta, aviatrice e prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea), di Greta Thunberg (attivista svedese per lo sviluppo sostenibile contro il cambiamento climatico).”

Le donne, ma quanto possono dare, donare, inventare, creare? Tanto, tutto, come gli uomini più di loro a una condizione: fare rete.

Un esempio? Il Comitato per l’Imprenditorialità Femminile della CCIAA Chieti – Pescara: un bell’esempio di intesa che “nasce in seguito al recepimento da parte della Camera di Commercio Chieti Pescara del Protocollo di Intesa siglato il 20 maggio 1999 tra il Ministro dell’Industria ed il Presidente dell’Unioncamere nazionale; è composto da rappresentanti del Consiglio camerale, delle Associazioni imprenditoriali di categoria e delle Organizzazioni sindacali impegnate nella promozione delle pari opportunità. Le sue finalità? Il Comitato ha il compito di promuovere, a livello locale, lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell’imprenditoria, monitorare le problematiche che le imprenditrici maggiormente incontrano e svolgere azioni che favoriscano l’inserimento nei vari settori economici delle relative imprese.”

Lasciare andare tutto quello che è superfluo ed effimero, esteriorità ed estetica e pensiamo a condividere, lavorare insieme e trasformare in realtà i sogni per non restare solo orme sulla sabbia che il mare spazza via: “Prima vengono le interazioni con le persone, i collegamenti, le conoscenze. E poi, un giorno, quasi per caso (ma sappiamo che il caso non esiste), arriva un’illuminazione, uno spunto che fa nascere in quell’interazione personale un’idea di business. E i pezzi del puzzle vanno tutti magicamente al loro posto e si compone il disegno.”

Restiamo connesse con gli eventi online, restiamo connesse per essere al passo con l’informazione, per fare rete, proprio come hanno fatto e stanno facendo gli Stati generali delle Donne, che oggi più che mai sono attive online con webinar  e progetti a porte aperte, rivolti a tutti e con personaggi autorevoli che trattano argomenti di grande interesse

Il 9 luglio la maratona online progettata da Isa Maggi su: “Città del futuro: Sostenibilità, Sicurezza e Integrazione, una prospettiva di genere” ha avuto come obiettivo l’inclusione in una prospettiva di genere in tutti i processi di urbanizzazione, in vista degli sforzi di ripresa globale all’indomani della pandemia di Covid-19.

Diamo il via ai progetti, alla imprenditorialità, al sano ottimismo che appartiene alle donne, alle professioniste, alle imprenditrici e al benessere.

Diamo il via alla formazione e al coaching personalizzato per fare in modo che le donne prendano coscienza, coraggio e forza del loro valore e dell opportunità per una imprenditorialità possibile etica sostenibile e affinché le donne diventino motori e volano del cambiamento e di una nuova economia

Via alla comunicazione social online, alle strategie e alla comunicazione nella rete e per la rete.

Via al coaching sia online e in Corso Manthonè, 62 a Pescara.