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Gli effetti della pandemia insieme alla crescita del commercio online: quali le conseguenze?

Gli effetti della pandemia insieme alla crescita del commercio online di sicuro hanno portato conseguenze quasi irreparabili al commercio e ai servizi che fino ad oggi non hanno previsto quello che definisco “piano B” verso coloro che non si sono orientati al web, all’online e all’e-commerce.

Il COVID-19 ci sta portando verso scenari inattesi che ci impongono riflessioni sul cambiamento. Accogliere il cambiamento in termini di risorsa e non di problema può portare risultati inattesi. La “crisi” ha due risposte: o accolgo la sfida e mi risollevo oppure “resto schiacciato” a leccarmi le ferite.

La crisi ci dice che porta azioni e reazioni inaspettate e si comincia a riflettere. Si riflette su ciò che si è seminato e su come si può fare per adeguarsi al cambiamento, si guarda il tempo come una variabile amica e che può aiutarci a vivere ed usare il nostro tempo in maniera diversa. Esiste il tempo esterno di Kronos che è quello degli orologi, dei calendari e che è uguale per tutti; esiste poi il tempo interno, quello di Kairos che è ciò che decidiamo di fare con il nostro tempo.

Ci siamo trovati in una fase storica in cui le regole e le restrizioni sono entrate pesantemente nella vita di tutti noi. Le ha condizionate con le restrizioni, con utilizzo della moneta elettronica, lotteria degli scontrini miseramente fallite. Soprattutto ha messo sotto assedio le imprese rendendo le loro vite di fatto impossibili. La pandemia, lo ricordiamo, ha colpito duramente le imprese e il terziario ed è stata la causa di oltre 240.000 chiusure nel corso degli ultimi mesi. Per comprendere cosa dobbiamo introdurre ci sarà utile un rinnovamento dal profondo, un reset di adeguamento alle nuove metodologie, alle nuove tecniche, alle nuove strategie e alle nuove modalità operative. Accogliere nuovi paradigmi per continuare a lavorare e a innovare.

Prendiamo il marketing che finora è stato di supporto a tanti imprenditori: quanto è ancora valido? Quanto è strategico continuare a studiare e ad applicare vecchi schemi che non “mordono più”?

Oggi la rete ci dà la direzione di come è utile e strategico essere per non soccombere, essere per esistere, essere per “dare utilità” a chi ci sceglie e, soprattutto, a farci percepire di valore.

Oggi si parla di neuromarketing: capire perché certe azioni inducono certi cambiamenti. Abbiamo compreso che bisogna ascoltare il più possibile il “cliente”, accoglierlo e accudirlo al punto di entrare non solo nelle loro teste ma anche nelle loro emozioni, per comprendere cosa e come proporre il prodotto e il servizio.

Perché oggi si parla non solo di copywriting ma anche di storytelling?

Perché associamo le storie, quelle nelle quali ci si rispecchia, alla scelta dell’acquisto?

Perché abbiamo imparato che esiste il neuromarketing, esiste una “formula” che se applicata fa la differenza.

Con il neuromarketing si può oggi misurare la nostra capacità di essere coinvolgenti. Oggi più che mai abbiamo imparato che è necessario distinguersi, raccontare, essere vicini al consumatore che è spaesato, è triste, è preoccupato per la sorte della sua famiglia e per sé stesso.

Abbiamo anche imparato che le nuove tecnologie creano un grande affollamento di informazioni e di messaggi, online troviamo un overflow di dati pazzesco.

Gli effetti della pandemia insieme alla crescita del commercio online sta portando le attività locali verso una crisi con grandi e profonde conseguenze.

 

GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA: sfida o sopravvivenza?

Questa pandemia sta stravolgendo la nostra vita e le nostre imprese, sta minando la nostra possibilità di sopravvivere. Per uscire da questo tunnel è necessario puntare sull’accoglienza di nuove e più audaci strategie, di farsi affiancare da “esperti”, cioè da professionalità capaci, competenti e abili a comprendere le situazioni di emergenza e di pericolo e, condividere le soluzioni. Affidarsi al coaching può essere una soluzione che – se presa in tempo – può recuperare la situazione di stallo. Affidarsi a una formazione specifica per apprendere le tecniche e le strategie online da affiancare a quelle offline fa e farà la differenza.

Cosa hanno di diverso o di speciale le aziende e i professionisti che hanno successo?

  • Accolgono i cambiamenti come sfide;
  • Si fanno affiancare da business coach preparati, e acquisiscono nuove conoscenze, nuove competenze e nuove abilità;
  • Si fermano, riflettono, respirano e prendono decisioni importanti e, laddove riconoscono di non essere al passo con i tempi, scelgono formazione e aggiornamento;
  • Sono “ambiziosi” nel senso che ambiscono a guardare avanti, a realizzare progetti concreti, a stare al passo con i tempi che corrono alla velocità della luce.

Il COVID-19 ci ha portato proprio a questo, a cambiare, ad accogliere nuovi modi di fare impresa, a non avere più – forse – capacità di scelta. O dentro o fuori, non è più una scelta ma una necessità. Il valore delle soft skills e delle competenze alcuni le applicano già d’istinto, perché applicano i loro talenti naturali, vivono di empatia, vivono un marketing relazionale vero e autentico, altri non ne conoscono oppure non ne riconoscono il valore.

Ecco, forse si tratta di affinare in una visione più scientifica, più strategica la nostra “metamorfosi” per costruire relazioni basate su empatia e fiducia e per contrastare gli effetti della pandemia sul commercio online, sulle attività di vicinato e sulle attività locali e fare in modo che le attività sopravvivano e riescano a trovare nuova linfa vitale. Farsi guidare dal cambiamento, anche se indotto con uno shock? Perché no!

Il rischio?

Di finire come la rana bollita

Evitare di finire come la rana bollita

Il principio della rana bollita come metafora delle imprese: Immaginiamo un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone. E si sarebbe svegliata! Avrebbe reagito!

Questo cosa vuol dire?

Che in tempo di COVID-19 dobbiamo adattarci ai cambiamenti sì, all’acqua che piano piano sale di temperatura ma dobbiamo immaginare come regalare ai nostri clienti un’esperienza positiva, dobbiamo imparare ad emozionarli non solo a vendere passivamente un prodotto o un servizio.

Dobbiamo prendere in mano la situazione e lasciare che le condizioni esterne così minacciose ci schiaccino.

Dobbiamo “fare” e darci da fare, dobbiamo imparare a “essere online”, a usare consapevolmente la comunicazione online, a crearci o a fortificare il nostro personal branding o brand identity, dobbiamo essere assertivi e proattivi, dobbiamo trovare le soluzioni che parlano al mondo con il web, partecipare a webinar, ascoltare podcast per triplicare il nostro potere personale e professionale, sfamarci di strategie online per posizionare i nostri servizi, i nostri prodotti, il nostro marchio, leggere blog interessanti e utili che ci possano dare le risposte che attendiamo, accogliere il web e i social non come sconosciuti, ma come grandi amici e alleati, accogliere lo smartworking e il telelavoro che non sono la stessa cosa e ci dimostrano che si può vivere anche lavorando da casa.

Bisogna imparare ad utilizzare la funzione meet di Google, le piattaforme come Stream Yard, Zoom e chi più ne ha più ne metta!

Mai come in questo momento chiedere aiuto è la soluzione

Quali sono i vantaggi di ricorrere al coaching e alla formazione?

In questo momento storico dobbiamo farci affiancare da un esperto o da chi può davvero aiutarci a uscire dalla fase di stallo.

Sia la formazione che il coaching possono supportarti a:

  • Rendere possibile e realizzabile il tuo obiettivo di vita personale e professionale;
  • Crearti aggiornamento finalizzato ai tuoi obiettivi di business;
  • Sostenerti nell’acquisire tecniche e strategie per sviluppare le tue potenzialità;
  • Metterti nella condizione di acquisire una profonda consapevolezza e nella condizione oggettiva di come affrontare superare qualsiasi sfida;
  • Condurti a riconoscere la tua unicità e il tuo valore;
  • Condurti a migliorare le tue strategie di comunicazione e di azione.

I vantaggi del coaching e della formazione sono innumerevoli

Vuoi conoscerli?

Hai bisogno di aiuto?

Hai bisogno di capire in che direzione andare?

Hai bisogno di sapere come fare?

Hai bisogno di focalizzarti su una meta specifica da raggiungere?

Hai bisogno di farti affiancare da una coach per comprendere i tuoi obiettivi di vita personali e professionali?

Se ti risultasse complesso e impegnativo mettere giù un progetto di impresa ma lo desideri da tanto allora:

Scrivimi a info@tizianaiozzi.it oppure per un appuntamento nel mio studio di Pescara a Corso Manthonè, 62

Chiama +39 335 6408456

Tiziana Iozzi

Connettere con le parole e le emozioni fuori e dentro il web è la mia mission. Da 27 anni nella formazione manageriale e nel coaching aziendale. La comunicazione efficace e le strategie linguistiche on line e off line sono il focus dell'attità del blog. La Comunicazione efficace, il Web Content, il web per gli IMBRAnati e il Branding Management sono gli argomenti che mi sono più a cuore e approfondirò nel sito.