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Impresa in rosa, che storia!

Le imprenditrici di Chieti e Pescara si raccontano tra business e innovazione

 

Chi dice donna dice: figlia, moglie, mamma e…imprenditrice.

Sì, perché oggi le donne e le imprese al femminile hanno raggiunto numeri importanti e – con le loro storie, la loro audacia, la loro tenacia riempiono gli elenchi delle Camere di Commercio!

Siamo alle porte del 2021 ed è arrivato il momento di voltare pagina e iniziare andare oltre gli stereotipi di genere, è arrivato il momento di trasformare il “soffitto di cristallo” in un tetto più solido, resistente e accessibile all’universo femminile.

Come?

Tanti i passi in avanti fatti, tante le “donne” di spessore impegnate a sostenere i diritti delle donne

“Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.” Così parlava la grande Rita Levi Montalcini. Era il suo pensiero all’inizio del secolo scorso ma rendono perfettamente le difficoltà che “il genere femminile” ha vissuto negli anni nel cammino della propria affermazione

Negli anni le donne più “visionarie”, più “elette” e più “audaci” hanno imparato a condividere e a unirsi per raggiungere obiettivi comuni, il più difficile dei quali è la parità nel lavoro.

Il coordinamento permanente degli Stati Generali delle donne è un esempio di questa collaborazione costruttiva e necessaria. Il progetto inizia nel 2013 e si concretizza il 14 Dicembre 2014, data in cui Isa Maggi apre a Roma, presso il Parlamento europeo, un confronto sui temi di lavoro, diritti e cultura dedicati alle donne.
Questi movimenti arricchiscono l’intera società con dibattito su tematiche di interesse comune e mostrano come le donne riescono sempre a fare la differenza in ambito lavorativo e sociale.

Numerosissimi i progetti realizzati dalle Donne per le Donne

Tra i progetti più significativi #Madeinwomanmadeinitaly, il Premio “ Donne che ce l’hanno fatta”,  il progetto “La trama delle donne”, “da Expo2015 a Matera2019 capitale europea della cultura, verso il Mediterraneo e l’Africa

Tantissimi e numerosissimi i progetti che le donne imprenditrici propongono, progetti caratterizzati da passione, entusiasmo e innovazione, progetti che sono una risorsa straordinaria per l’Italia, e in modo particolare, per i territori locali e per il business

Dal global al local, il (g)local può diventare la speranza e l’augurio per tante che contribuiscono alla nostra economia, al made in Italy e al rilancio dell’Italia delle nuove idee, del coraggio e della creatività

Il 25 e il 26 giugno 2014 a Milano è iniziato il cammino con la presentazione delle imprese femminili italiane a “Feeding the Future, Creating Momentum” nell’ambito delle attività svolte in Italia da Bic Italia net, la rete italiana degli incubatori, espressione di Ebn, la rete europea dei Business Innovation Center.

A Matera, città eletta alla cultura 2019 sono state presentate le prime 50 imprese femminili con il logo #madeinwomanmadeinitaly per promuovere il lavoro e le imprese femminili.
Il logo inserisce buone pratiche di attività imprenditoriali femminili in termini di costruzione di filiere, di “reti” di produzioni italiane, di ricerca, di innovazione, di creatività e di business tanto quanto il “cambiamento culturale” all’interno di un nuovo paradigma verso una economia al femminile, impone sia in termini di innovazione che in termini di business sostenibile.

Con UNIONCAMERE ogni anno si rinnova l’appuntamento nazionale del concorso Impresa in rosa, che storia

Un primo passo avanti si chiama “Imprese in rosa, che storia!”, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara, Comitato Imprenditoria Femminile e Unioncamere, che ha premiato le imprese femminili che si sono contraddistinte nel nostro territorio per originalità, business e innovazione.

Era ora!

Finalmente un riconoscimento a tutte quelle donne che hanno creduto nei loro sogni, hanno fatto sacrifici, hanno pianto e riso fino a veder realizzato un sogno, il “loro sogno”.

Chi dice donna, oggi più che mai, dice impresa.

Sì, possiamo affermarlo!

Le donne abruzzesi che ce l’hanno fatta e sono state premiate alla prima edizione del concorso “Impresa in rosa, che storia!”, non sono le prime e non saranno le ultime a realizzare i propri sogni.

Non sono io a dirlo, è la storia: Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Marie Curie e tante altre solo per restare alla scienza, sono le donne Stem che hanno dato un contribuito al mondo, alla ricerca e allo sviluppo tecnologico.

È da personaggi come loro che le imprenditrici di oggi prendono spunto per “crederci” e di riuscire a fare qualcosa di importante per il loro territorio, per la loro piccola grande realtà.

Assegnare un riconoscimento così ora, in tempi bui, con una pandemia in corso, vuol dire dare fiducia a tutte quelle donne che, nonostante le difficoltà ci hanno creduto.

A tal proposito, in uno dei miei ultimi articoli mi chiedevo proprio: Quanto costa essere imprenditrici in tempo di pandemia? Ho provato a rispondere così:

“Dunque, le donne hanno spirito imprenditoriale; dunque, le donne possono essere a capo di un’azienda, possono “comandare” un’equipe di uomini. Sì, possono farlo eccome! Anche ora che tutto è cambiato. Anche ora che la pandemia frena l’economia, limita le interazioni, sospende le idee… Anche ora che più si sta distanti meglio è, si può fare qualcosa. Le donne manager possono fare qualcosa! Cosa? Esserci! Se non di persona, seduti al desk; se non dietro una scrivania, davanti a una webcam. Lo abbiamo sperimentato durante il lockdown di questa primavera, quando la tecnologia ci è stata di grande aiuto; quando stare connessi era l’unico modo per stare uniti.”

Il nuovo paradigma, la necessità di restare a casa e allo stesso tempo continuare a produrre: stare connessi, esserci online ha permesso tutto questo.

Ma, “Cosa significa cambiare paradigma?”

Sapere e far sapere che si possono trarre tantissime opportunità e raggiungere un maggior numero di clienti in ogni parte del mondo, creare dei progetti finalizzati e personalizzati senza lo stress del parcheggio, senza i costi delle distanze e, soprattutto con uno straordinario guadagno di tempo e di qualità di vita cambia il paradigma formazione.”

E davanti a questa sfida, le donne non si sono arrese anzi! Casa e lavoro insieme per tante un problema, per tantissime un’opportunità per crescere, fare rete, scoprire cose nuove e nuove conoscenze.

Mai fermarsi amiche mie, anche perché i numeri iniziano ad essere importanti!

Chi sa che l’Abruzzo, con Molise e Basilicata è tra le regioni rosa del Centro Italia?

Chi sa che è stato attuato per la prima volta un fondo per l’imprenditoria al femminile pari a 20 milioni di euro?

“Un fondo – come ha dichiarato Loretta Credaro Unioncamere e presidente dalla Camera di Commercio di Sondrio – importante anche sotto il profilo culturale cioè, non solo per fare formazione, ma per far conoscere le imprese in rosa all’estero”.

È vero, la pandemia ha visto pagare il saldo più doloroso alle donne: in base ai dati del IV Rapporto Imprenditoria Femminile, nel periodo aprile-settembre 2020, il numero delle iscrizione è sceso del 7% specie nelle regioni più colpite dai contagi.

In Abruzzo addirittura il crollo è pari al 42% nel secondo trimestre dell’anno.

Ma ci facciamo davvero abbattere dai numeri?

No! Ci sarà sempre una Biancaneve pronta a far crescere il suo business, una Melania Gabbiadini pronta a scalare la classifica con la squadra di calcio; ci sarà sempre colei che non si arrende, che non vuole arrivare al 100% ma desidera raggiungere il suo benessere al 300%

Non saranno i numeri, non sarà un’epidemia a fermare la forza delle donne; ci sarà sempre qualcuna in grado di rigenerare, ritrovare e ripartire come la femmina del cervo volante in grado di riprendere la sua corsa, sempre!

La paura e la fragilità di questo periodo possono sì aver fatto perdere l’entusiasmo ma se è vero che da ogni crisi nasce un’opportunità, le donne del distretto Camera di Commercio Chieti Pescara lo sanno bene ed hanno accolto la sfida di partecipare al concorso impresa rosa che storia, impresa in rosa che idea

In tutti i settori, dal manifatturiero all’agricoltura, dal commercio ai servizi, dalla creatività alla moda

In tutti questi ambiti, le donne protagoniste del made in Italy, della passione, della innovazione e del business.

Cosa dire?

I miei complimenti alle vincitrici del premio Donne in rosa che storia e Donne in rosa, che idea!

Mai come quest’anno che volge al termine (mi associo al coro del “finalmente il 2020 è andato via), tantissime le coachee seguite per progetti di impresa e progetti di vita professionale

Il coaching online è diventato uno strumento di lavoro che ha accorciato le distanze e ha favorito l’esplosione di idee e progetti, start up innovative e tantissime soddisfazioni

Un grazie di cuore a tutte

A Pescara in Corso Manthonè 62 laddove non si sappia far a meno della presenza, altrimenti online con una facile e veloce mail a info@tizianaiozzi.it il coaching e il training a Pescara